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La tecnologia avanza e evolve a grande velocità. Per le donne, lavorare nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) può essere un modo per accedere a nuove opportunità e a nuovi mezzi di espressione e partecipazione- Può anche essere un modo per far avanzare la parità di genere. Il settore del digitale offre

molti posti di lavoro specializzati ben remunerati, aiutando così a ridurre il divario salariale. Secondo le statistiche, la TIC sono un settore in crescita che crea 120.000 posti di lavoro ogni anno. Rappresentava il 4,2% del prodotto interno lordo dell’UE già nel 2014. Entro il 2020 però mancheranno ben 900.000 lavoratori specializzati in questo settore.

Si tratta di un settore in cui le donne sono sotto-rappresentate, perché le ragazze ancora oggi scelgono meno dei ragazzi un percorso di studi tecnico-scientifico.

Nel 2015 circa 1,4 milioni di persone hanno scelto di intraprendere gli studi nel campo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione nell’UE. Solo il 17,2% era composto da ragazze. Di tutte le persone impiegate come specialiste delle TIC nel 2016, solo il 16,7% erano donne. Se in altri settori le donne occupano fino al 45% dei posti manageriali, sono solo il 19% nelle tecnologie.

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